Esperti Ue, 'Industrial Accelerator Act può essere principale strumento contro Cina'

Press quote (ANSA)
02 September 2026

 "L'Industrial Accelerator Act potrebbe essere il principale strumento politico che l'Ue può effettivamente mettere in atto" contro la sovraccapacità produttiva cinese. Lo afferma il capo economista del think tank Centro per la riforma europea (CER), Sander Tordoir, in audizione alle commissioni congiunte Inta, Itre e Imco del Parlamento europeo.
    "Il mio appello generale a tutti voi è che, se l'Ue intende introdurre una preferenza europea, la faccia bene o non la introduca affatto. La necessità dell'Industrial Accelerator Act è evidente. Non vedo molti limiti alla portata della macchina esportatrice cinese, dato l'eccezionalmente elevato livello di risparmio. Pertanto, il surplus commerciale cinese di 1.200 miliardi di dollari, che riguarda la maggior parte del settore manifatturiero, può facilmente aumentare ulteriormente. E credo che tutti noi nutriamo qualche dubbio sulla volontà dell'Ue di utilizzare strumenti commerciali per rispondere a questa minaccia", rimarca.


    "In secondo luogo, credo che l'Iaa possa creare condizioni di parità non solo all'interno del mercato europeo e di quello cinese, ma tra i diversi mercati. Gli impegni assunti nell'ambito dell'Omc non hanno mai impedito alla Cina di perseguire di fatto una politica industriale locale, e nessuna auto o batteria importata, ad esempio, ha mai potuto beneficiare di sovvenzioni cinesi - spiega -. Credo che l'Iaa offra ai produttori europei lo stesso vantaggio competitivo di cui godono i produttori cinesi nel loro mercato europeo, e in questo senso rappresenta una misura di parità". "In terzo luogo, ritengo che l'Iaa sia davvero innovativo in quanto, per la prima volta, fornisce uno strumento per armonizzare le norme nazionali in materia di sovvenzioni", conclude.